Effetto Covid sul commercio online: la risposta del settore logistica

L’effetto Covid-19 nel mondo produrrà in anticipo di un anno l’incremento dei volumi dell’e-commerce, raggiungendo il 15,3% delle vendite complessive entro il 2021. I dati, raccolti dalla società Savills, delineano uno scenario in cui il commercio online diventa sempre più un fattore predominante a livello globale. Un elemento che genera un effetto a catena, in particolare per il settore dei trasporti e della logistica che deve adeguarsi e organizzarsi per rispondere tempestivamente alle nuove sfide.

Secondo i dati elaborati recentemente dal Politecnico di Milano insieme a Netcomm, nel 2020 l’e-commerce è stato protagonista di una forte crescita nonostante la drammatica frenata degli acquisti di servizi (- 47%, in particolare nei settori del turismo e dei trasporti). 

In questo panorama profondamente modificato dalla pandemia, quale deve essere la risposta della logistica? Stoccaggio, capacità di consegna, offerta ampliata di servizi, tecnologie digitali e automatizzazione sembrano essere le prime aree su cui intervenire tempestivamente per rispondere al nuovo andamento del mercato

Le imprese del settore, in realtà, secondo quanto evidenzia il report di Savills, nel 2020 hanno già giocato un ruolo da protagoniste in termini di investimenti e promozione delle innovazioni. Nel primo semestre dell’anno in corso, infatti, la logistica ha movimentato investimenti pari a 290 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019 (+88%). Nel 2021 questa tendenza non si fermerà. Per poter rispondere tempestivamente al volume di richieste dei prossimi mesi, dopo gli investimenti, per le imprese della logistica è il momento di strutturare le innovazioni e i servizi avanzati: 

  • strumenti e nuove tecnologie innovative;
  • incremento del portafoglio dei servizi per rispondere alle nuove esigenze degli utenti e ai picchi dei periodi di maggiore richiesta;
  • possibilità di consegne same day;
  • automatismo e flessibilità.