Logistica e spedizioni: serve un grande piano nazionale di rilancio tecnologico

Il lockdown conseguente alla pandemia ha visto emergere il settore della logistica e delle spedizioni come uno degli ambiti trainanti della nostra economia e come un importante punto di forza, in un momento di grave difficoltà per il Paese. Nel corso dell’emergenza, infatti, più volte logistica, trasporti e spedizioni hanno giocato un ruolo fondamentale per la tenuta del sistema economico e sociale italiano. 

Oggi, va fatto un ulteriore passo avanti strategico, come proposto nel documento promosso dal Think Tank della Logistica (Ttl), che mette insieme stakeholder, rappresentanti del mondo imprenditoriale e scientifico, che hanno aderito al progetto promosso da Ebilog (ente bilaterale del settore) e coordinato dal Freight Leaders Council.

Secondo lo studio sviluppato dagli esperti, infatti, è arrivato il momento di aprirsi a un nuovo sviluppo competitivo del settore, da realizzare attraverso le tecnologie digitali e gli investimenti. In particolare, è fondamentale sensibilizzare i decisori politici sulla portata strategica per la logistica, anche in considerazione del fatto che, dei circa 209 miliardi tra prestiti e fondo perduto in arrivo dal Recovery Fund, non emerge un piano nazionale strategico per questo settore.

Diventa quindi ancora più importante incentivare la sostenibilità e la digitalizzazione, due elementi fondamentali per poter accedere ai finanziamenti nell’ambito del programma Next Generation Eu. Resta però imprescindibile un grande piano nazionale a valere sul Recovery Fund, in grado di sostenere adeguatamente gli sforzi e gli investimenti delle imprese del settore.

Secondo i dati Confetra, il settore oggi contribuisce a circa il 9% del Pil nazionale, attraverso tante realtà imprenditoriali, anche di piccole e medie dimensioni. Ampliare il raggio d’azione per queste imprese significherà trainare lo sviluppo competitivo di tutto il settore, attraverso un’interazione sempre più marcata tra le risorse umane e i vantaggi delle tecnologie 4.0. In particolare, puntando sulla formazione digitale degli operatori del futuro: competenze informatiche e tecnologiche diventeranno sempre più un prerequisito fondamentale per un settore che fa dell’elemento umano ancora il suo punto di forza.

L’obiettivo che anche Tgroup condivide  è quello di migliorare la qualità e la velocità delle spedizioni, monitorando attraverso sistemi smart tutto il flusso delle merci sia in entrata che in uscita. Una svolta in questo senso può arrivare dall’applicare i principi della logistica integrata alla supply chain. Gestire in maniera integrata la catena di approvvigionamento, infatti, consente di adottare sistemi centralizzati per monitorare e ottimizzare tutte le attività di spedizione e logistica.

Centralizzare le attività logistiche e di trasporto, consente a Tgroup, di rendere più semplice e funzionale collaborare con partner e fornitori, agire sull’efficienza dei processi aziendali, migliorare il rapporto con i clienti e innescare meccanismi virtuosi in grado di generare numerosi benefici anche in termini di risparmio.