Tgroup: ecco cento nuovi mezzi.“Combattiamo la crisi con la forza dei numeri!”

Lucia Mazzarella, responsabile della gestione mezzi spiega l’importanza della
qualità delle nuove immatricolazioni nel parco veicolare  

Lucia Mazzarella, cinquantadue anni , responsabile immatricolazione e gestione mezzi della flotta aziendale, dal 2015 è nella famiglia Tgroup. In questi anni ha ricoperto diversi ruoli nell’ambito della gestione dei mezzi. Particolarmente esperta nella gestione di polizze, assicurazioni, bolli e immatricolazioni, oggi Lucia, mamma e manager, è colei che sovrintende a tutto il parco veicolare dell’azienda. Sei anni di lavoro, responsabilità e dedizione, grazie agli investimenti promossi da Tgroup.

“L’azienda – spiega Mazzarella – amplia il suo parco veicolare in un momento critico, di forte crisi e pandemia. L’obiettivo non è solo quello di investire nei veicoli, ma anche dare alle persone, il vero fulcro dell’azienda, nuova tecnologia, tranquillità per la sicurezza di guida e una visione del futuro.

Tgroup insegue questi obiettivi senza sosta e questa tappa così importante ci permette di sperare di superare le incertezze  del momento”. “Oggi – continua – siamo fieri di immatricolare 40 nuovi mezzi, a conclusione di un acquisto di 100 veicoli, tra furgonati e semirimorchi monoasse. La quantità ci permette di garantire la capillarità del trasporto in tutta Italia e non solo. Si tratta di un elemento fondamentale per affrontare le sfide del nostro settore ed essere sempre in prima linea nelle consegne”, conclude Mazzarella.

La flotta di Tgroup SPA – gestita dalla consociata Tservice SpA con sede a Milano – oggi vanta un parco veicolare di 790 macchine, di cui 300 sono mezzi pesanti, il 90% dei quali Euro 6 e Lng ibridi ed elettrici. Particolare importanza è attribuita all’adozione di mezzi elettrici per la lunga distanza.

Anche sul fronte delle risorse umane, Troup cresce senza fermarsi mai: oggi il numero dei dipendenti diretti è arrivato a 750, un risultato storico che fa di Tgroup un’azienda e una comunità tra le più virtuose nel settore dei trasporti e della logistica, in Italia e non solo.

Risultati che non sono il frutto del lavoro di una persona sola, ma di un team integrato e abituato alla condivisione.

“La mia figura in azienda – sottolinea Mazzarella – si occupa principalmente di immatricolazioni. I nostri risultati sono dovuti a un ottimo lavoro di squadra, che parte da me e dal nostro direttore finanziario, passando per una serie di figure specializzate, in grado di portare a termine tutte le operazioni collegate alla nascita del mezzo. La collaborazione dei colleghi è fondamentale, siamo uniti e ci si dà forza a vicenda, l’importante è arrivare al risultato ottimale. Non a caso il nostro motto è vincere sempre”.

Uno degli elementi vincenti di un’azienda sostenibile e competitiva come Tgroup è la capacità di formare e valorizzare le nuove leve: “La famiglia Tgroup vuole essere sempre innovativa ed al passo con i tempi – dichiara Mazzarella – . Questo, oltre ad essere fondamentale per i propri dipendenti, è motivante perché ogni giorno pensiamo ai limiti che siamo riusciti a superare”.

“Dedico particolare attenzione – continua – alle attività di formazione che io per prima, assieme ai miei colleghi senior, porto avanti ogni giorno. Formiamo nuove risorse che si affacciamo per la prima volta in questo settore, poiché la meticolosità e la qualità del lavoro va trasferita ed insegnata, affinché nulla venga lasciato al caso. Insomma posso dire che impegno, risultati e formazione sono la ricetta dei nostri successi”.

Dalla nascita dell’azienda a oggi, questa visione, fatta di innovazione, sostenibilità e condivisione, ha preso sempre più forma, percorrendo la strada di un successo fatto di numeri, persone e passione per il proprio lavoro.

Quella passione che, trent’anni fa, spinse il fondatore Carmine Terracciano a intraprendere un percorso di imprenditorialità in grado di coniugare tradizione e qualità e che, oggi, vede i fratelli Giuseppe e Antonio, alla guida del cambio generazionale, rappresentato dai due Carmine (che portano il nome del nonno – fondatore) e da Vincenzo Terracciano.